Descrizione
Laccio emostatico tattico per emergenze di sanguinamento
Il laccio emostatico tattico RHINO RESCUE è progettato per controllare rapidamente le emorragie esterne in situazioni di emergenza, tattiche o civili. Il suo meccanismo blocca il flusso sanguigno nell’estremità colpita, riducendo il rischio vitale di una perdita massiccia di sangue.
Questo dispositivo è stato progettato per il personale militare, le forze dell’ordine, gli addetti al primo soccorso e il personale medico che lavora in condizioni critiche. Il suo design si basa su materiali sperimentati e testati in ambienti operativi.
Specifiche tecniche del laccio emostatico
- Marchio : RHINO RESCUE
- Tipo: laccio emostatico d’emergenza in plastica di alta qualità
- Dimensioni: 95 × 3,8 cm
- Peso: 90 g
- Materiali resistenti per l’affidabilità in situazioni critiche
- Formato compatto e leggero, compatibile con le borse tattiche e i kit individuali
- Può essere applicato con una mano libera
- Sistema di cinghie e fibbie per una compressione rapida e controllabile
Uso del tornello tattico in situazioni di emergenza
Il dispositivo si applica al braccio, alla gamba o alla coscia per controllare l’emorragia esterna in seguito a un grave infortunio. Il cinturino in velcro e il sistema di fibbie consentono di bloccare efficacemente la circolazione, anche in presenza di condizioni che compromettono la motricità fine.
Il suo formato lo rende facile da trasportare e da posizionare negli zaini tattici, nei kit di pronto soccorso individuali o nelle attrezzature per traumi d’emergenza. È il dettaglio che conta: l’accessibilità immediata dell’attrezzatura determina l’efficacia dell’intervento.
In pratica, questo laccio emostatico tattico è un elemento chiave nella gestione delle emergenze emorragiche, sia che l’utilizzatore sia un professionista sanitario, un primo soccorritore addestrato o un cittadino ben preparato. La differenza spesso sta nei primi secondi di applicazione.
Nota: questo dispositivo medico di emergenza deve essere utilizzato in conformità con i protocolli di primo soccorso in vigore. Per garantire un’applicazione corretta è necessaria una formazione preventiva da parte di un operatore sanitario.





